6 caratteristiche delle punte di danza classica

caratteristiche punte danza classica

Le punte di danza classica rientrano tra gli accessori indispensabili dei quali ogni ballerina non può di certo fare a meno. Si possono considerare una vera e propria arma che consente loro di esibirsi, esprimersi, dimostrare il proprio talento e trasmettere forti emozioni a chi sta guardando. Di conseguenza, la scelta del modello giusto non è solo importante, ma anche e soprattutto personale: ogni ballerina, infatti, possiede delle peculiarità proprie (principalmente a livello fisico) che devono essere tenute in considerazione durante la fasi di selezione prima e di acquisto dopo.

Solitamente, le punte non vengono indossate prima degli 11 anni e, nel corso del tempo, è assolutamente normale cambiarle per adattarle alla forma del piede. Il primo paio deve essere scelto dopo aver provato tutte le tipologie disponibili, selezionando quella in grado sia di agevolare il movimento, sia di regalare il massimo comfort al danzatore. In ogni caso, tutte le punte di danza sono personalizzabili e adattabili: si può allargare o stringere la pianta, si possono alzare o abbassare la parte in gesso e il tallone e, nel caso delle ballerine professioniste, si possono creare ex novo tramite impronta.

Come scegliere le punte di danza classica: 6 suggerimenti utili

Appurato che tutte le punte di danza classica sono adattabili alla forma del piede, qualche dubbio su come scegliere il modello migliore può rimanere in chi si trova ancora alle prime armi. Proprio per questo, si possono seguire 6 step abbastanza semplici che possono aiutare nel trovare la soluzione più giusta e confortevole:

1. Definire il box delle scarpe da punta

Il primo passaggio riguarda la definizione del box più adatto al proprio piede. Per farlo al meglio, bisogna tenere in conto i seguenti aspetti: forma, lunghezza e larghezza delle dita; livello di comprimibilità; altezza del profilo del tallone. Scegliere il box giusto è fondamentale per far sì che la scarpetta calzi alla perfezione senza causare disagi nel danzatore e che segua perfettamente i contorni delle sue dita.

box scarpe da punta

In commercio, si può scegliere tra 3 tipologie di box differenti: affusolato, leggermente affusolato e squadrato. Scegliere è più facile di quanto si immagini: bisogna semplicemente provarli tutti e, in base alla sensazione provata, eleggere il migliore!

2. Scegliere l’altezza della mascherina delle scarpe da punta

Il secondo passaggio comprende la selezione della mascherina più adatta al proprio piede e, per procedere nel modo giusto, bisogna tenere conto della lunghezza delle dita, della flessibilità dell’arco, del livello di comprimibilità e della larghezza del piede.

Esattamente come il box, anche l’altezza della mascherina incide notevolmente sulla scelta del modello di punte migliore: una mascherina troppo alta, ad esempio, non andrà bene per delle dita piccole perché ne impedirà il movimento e non permetterà loro di piegarsi al punto giusto; al contrario, se una mascherina è troppo corta rispetto alle dita, non le avvolgerà al meglio e non darà il giusto supporto al metatarso e alla parte frontale del piede (di conseguenza, il piede si muoverà eccessivamente all’interno della scarpetta).

Per andare sul sicuro, ecco come procedere:

Valutare la lunghezza delle dita dei piedi

In questa fase, uno schema riassuntivo di quanto detto finora può essere molto utile:

  • Dita dei piedi piccole = mascherina bassa/corta
  • Dita dei piedi grandi = mascherina alta/lunga
  • Dita dei piedi medie = a seconda del comfort personale
mascherina scarpe da punta

Valutare la flessibilità del collo del piede

Anche il collo del piede, con la sua forma, incide sulla scelta delle scarpette da punta. Generalmente, funziona in questo modo:

  • Collo del piede rigido e/o poco flessibile = mascherina bassa/corta
  • Collo del piede abbastanza flessibile = mascherina variabile
  • Collo dl piede molto flessibile = mascherina alta/lunga

Valutare la comprimibilità del piede

Infine, la comprimibilità del piede rientra tra gli aspetti importanti nella scelta di punte di danza perché più un piede è comprimibile e più facilmente si adatterà alla forma di una scarpetta. In questo caso, quindi, il piede potrebbe (per esempio) adagiarsi verticalmente se indossa una scarpa stretta e, di conseguenza, necessiterà di una mascherina più alta per ricevere maggiore stabilità. In ogni caso, provare la scarpetta è l’unico modo per sciogliere ogni dubbio!

3. Definire la larghezza del piede

Un piede può essere più o meno largo, per natura, e anche questa caratteristica deve essere tenuta presente in fase di scelta di punte di danza insieme alla tipologia e al livello di comprimibilità.

larghezza piede scarpe da punta

Per definire effettivamente la larghezza del piede ci si può affidare al supporto di un professionista, che potrà evitare due problemi abbastanza comuni: che la scarpetta risulti troppo larga e non sia capace di supportare adeguatamente il metatarso e, al contrario, che risulti invece troppo stretta e faccia perdere sensibilità al piede.

Anche in questo caso, le proposte presenti in commercio offrono soluzioni davvero per qualunque esigenze. In generale si possono acquistare:

  • Punte di danza strette: indicate per piedi lunghi, sottili, affusolati o molto comprimibili;
  • Punte di danza medio-strette: consigliate per chi non ha grosse esigenze e ha bisogno di provare più opzioni per trovare quella migliore;
  • Punte di danza medie: di solito vanno bene per chi ha un piede abbastanza comprimibile;
  • Punte di danza medio-larghe: alcuni brand le propongono tra le varie opzioni;
  • Punte di danza larghe: da provare, possono andar bene anche per un piede sottile;
  • Punte di danza extra larghe: suggerite per i piedi piatti o spessi, che hanno bisogno di un grado maggiore di larghezza.

4. Scegliere l’altezza del profilo

Il quarto step prevede la selezione dell’altezza del profilo delle punte in base a: altezza del collo del piede, dorso del piede e livello di comprimibilità. Questo aspetto è molto importante e non sempre si riesce a trovare quello giusto al primo tentativo.

Qualche consiglio per scegliere al meglio:

  • Nel caso in cui una o due dita poggiassero sulla scollatura della scarpetta, è probabile che sia necessario un profilo più basso. La scollatura, infatti, deve poggiare tranquillamente sulla parte anteriore del piede e le dita devono rimanere assolutamente ferme;
  • Se il box, l’altezza e la larghezza della mascherina vanno bene ma si scegliere un’altezza del profilo eccessiva, chi indossa le scarpette può comunque avvertire dolore e/o fastidio;
  • Generalmente, le scarpette con profilo medio lasciano ampio spazio vicino la scollatura e, di conseguenza, fanno scivolare il piede nella scarpetta, costringono le dita a restare piegate e comprimono eccessivamente l’alluce;
  • I modelli con profilo basso riescono ad abbracciare l’avampiede in modo esemplare, impedendo ai piedi comprimibili di espandersi troppo verticalmente, offrendo il giusto supporto al metatarso e permettendo alle dita di poggiarsi comodamente.
profilo scarpe da punta

5. Scegliere la soletta interna

Le solette delle scarpe da punta sono realizzate con diversi strati di cartone incollati tra loro attraverso colla mescolata a cartone e cotone. In base al numero di strati, lo spessore e la durezza della suola variano.

Per determinare la durezza più adatta al proprio piede bisogna considerare il collo del piede, la forza del piede, il peso e l’altezza, le preferenze della ballerina. Nello specifico, l’ultimo aspetto è quello più importante: considerando che ogni danzatrice ha una sua struttura fisica, non è pensabile che un unico livello di durezza possa andar bene per chiunque.

soletta scarpe da punta

Anche per la soletta interna, quindi, si consiglia sempre di fare più tentativi prima di incorrere in un modello che possa causare seri problemi. Un’allieva, ad esempio, che si poggia su una soletta troppo rigida potrebbe riscontrare difficoltà nello stare perfettamente sulle punte; al contrario, una ballerina che ha a che fare con una soletta troppo morbida potrebbe non riuscire a stare correttamente sulle punte, andando incontro a lesioni interne.

Un consiglio: in fase di scelta, bisogna capire se la ballerina riesce a salire passando per la mezza e se, successivamente, è in grado di poggiare tutta la piattaforma di appoggio senza sbilanciarsi né in avanti, né indietro.

6. Identificare il modello di tallone

In ultimo, anche il tallone della scarpa da punta gioca un ruolo fondamentale: lo si può definire tenendo conto di tipologia di tallone e preferenza personale e deve cambiare in base alla forma fisica del tallone nelle due posizioni “normale” e “in punta”.

I principali produttore di punte di danza utilizzano un’altezza tallone media, ma si possono trovare anche varianti con tallone molto basso o molto profondo. Alcune ballerine hanno il tallone “a scomparsa”, così chiamato perché tende proprio a scomparire durante l’esecuzione di un relevè o quando si va totalmente in punta; in questi casi, si consigliano scarpette con tallone basso o affusolato.

L’altezza del tallone, in ogni caso, può essere migliorata indossando gli elastici e i nastri che, nel loro piccolo, aiutano ad adattare al meglio la vestibilità dell’intera scarpetta. Se, nonostante i supporti, la scarpetta risultasse comunque scomoda si consiglia di cambiarla per non riscontrare problemi al tendine di Achille.

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